Category: champagne

Nuova Carta dei vini

L’eccellenza della cena da Architettura del Cibo non è data solo dalla cucina innovativa e ricercata.
Offriamo ai nostri clienti un’esperienza dei sensi a 360 gradi, in cui i sapori esclusivi del menù vengono accompagnati da etichette pregiate nazionali e internazionali.

Champagne, bollicine, vini bianchi, rossi e rosati. All’interno della nostra carta troverete il giusto vino che rispecchia i vostri gusti e che esalta a pieno i sapori della nostra cucina.

Fatevi consigliare da un esperto con i nostri menù di degustazione di pesce e carne.

Consultate la nostra nuova Carta dei vini.

Un brindisi all’italiana

L’anno è appena iniziato e possiamo già dare una notizia dal sapore tipicamente italiano, una di quelle notizie che ci fanno rendere conto di quanto noi siamo un popolo estremamente fortunato (ma non lo sappiamo). Nella notte di capodanno la maggior parte del mondo ha festeggiato bevendo bollicine, prosecchi e spumanti italiani: da Tokyo a New York l’Italia ha esportato per un capitale di più 2 miliardi di euro. Come se non bastasse siamo stati apprezzati da niente di meno che dalla madre degli Champagne: la Francia. Che dire? Siamo forti, no?

Anche Parigi brinda con bollicine italiane

@andrycava

Spumante o Champagne?

Sapete qual’è la seconda domanda, fatta durante il periodo a cavallo tra il Natale e la notte di San Silvestro, che distrugge le amicizie manco fosse una partita di Monopoli? (Dopo “Che fai a capodanno?” ovviamente). Una domanda che ha la stessa tensione della Korea del nord contro il mondo intero. Dopo Sparta e Atene, dolce e salato e Britney Spears e Christina Aguilera abbiamo la domanda: Champagne o Spumante? Quali sono i dettagli e le curiosità che caratterizzano queste due bevande, regine dei veglioni e creatrici di imbarazzanti ricordi (personalmente parlando, ovvio)? Chiaro, evitiamo le banalità come “lo spumante è italiano e lo champagne è francese” perché questa notizia è intrinseca in tutti noi.

SPUMANTE

Citando wikipedia si tratta di una categoria di vini che, all’apertura della bottiglia, producono spuma causata dalla presenza dell’anidride carbonica NON aggiunta dall’uomo ma prodotta tramite la fermentazione. Qui vi starete chiedendo: ma allora spumante e prosecco sono la stessa cosa! Non esattamente: lo spumante, trattandosi di una categoria di vini, può essere prodotto in qualsiasi vitigno con il metodo classico o méthode champenoise mentre il Prosecco può essere prodotto in determinati vitigni dell’Italia settentrionale con un metodo diverso (in questo caso metodo Charmat). Non mi dilungherò con la spiegazione dei metodi, considerate che si trattano di processi che trasformano il vino, tramite la rifermentazione nelle bottiglie e l’introduzione di zuccheri e lieviti selezionati, in quello che noi useremo per brindare l’arrivo del nuovo anno. In commercio si possono trovare diverse varianti dello spumante: Dosaggio zero (ultra secco), Extra brut (molto secco), Brut (secco), Extra dry (secco ma con una nota dolce), Dry (poco dolce), Demi sec (abbastanza dolce) e Dolce (dolce).

 

CHAMPAGNE

Questo vino del nord-est francese è ottenuto secondo il metodo classico proprio come lo spumante, in questo caso però vengono utilizzati principalmente i chicchi d’uva del Pinot nero, Pinot Meunier  e dello Chardonnay, vitigni in bacca rossa vinificati in bianco. La particolarità di questo vino parte proprio dalla vendemmia che viene effettuata manualmente in quanto è importante che l’uva arrivi al corretto grado di maturazione. Successivamente avviene la vinificazione che sussiste in una prima fermentazione (nota a tutti i vini) e una seconda fermentazione che produce anidride carbonica.  Le varianti dello champagne sono le stesse dello spumante: troverete quindi sia il Dosaggio zero (Pas dosé) che utilizza soltanto gli zuccheri del frutto che l’Extra dry (giusto per fare un esempio).

E voi? siete più tipi da Dom Pérignon o da Franciacorta?